Ossigeno
Camminavo sotto il sole e mi agitavo nel mio piccolo mondo, poi...
Avevo dimenticato di respirare. Mi agitavo nel mio piccolo mondo, in apnea. Camminavo sotto il sole concentrata sulla distanza da coprire sul paesaggio tutto attorno Guardavo la luna la sua forma tonda come il mio viso la sua luce magica e bevevo quella magia. Guardavo comoda sul divano una serie comoda e rassicurante attenta alla trama e al tempo che maledetto a lui passava Pensavo al frigorifero triste cercavo ispirazione sugli scaffali attraverso il vetro goloso del mercante di turno Correvo sulla cyclette facevo diligente i miei esercizi quotidiani più o meno costante più o meno insofferente Non mi guardavo allo specchio presa dalle paure uscite come fantasmi da me che fuggiva da esse Poi un segnale, poi due, poi tre. Un malessere che bussa come un postino mi son fermata, ho aperto la porta Solo qualche indizio si palesava di fronte a me ho cercato di capire uscendo fuori la logica si è fatta strada Capire che tanta frenesia nel fare non era accompagnata dalla prima cosa utile respirare con calma, profondamente Ho ripreso a in(re)spirare come un esercizio nuovo camminavo e mi ascoltavo mi muovevo e controllavo i miei movimenti Poi una pillola di energia si è affacciata una brezza di benessere il desiderio di fare cose senza pensieri E ho ricominciato ad agire ho ripreso a sentire un entusiasmo dimenticato la soddisfazione di realizzare
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