Concezione del tempo
Ho perso la concezione del tempo
Di nuovo
Quel filo che avvolge le cose reali
si è allentato
Ho camminato fin laggiù
alla fine della strada
Fin dove rossa era la distensione del cielo
Dopo un pomeriggio finemente
Piovoso
Salutata da chi come me
Sì interrompeva per fermare l’attimo
In una istantanea
In punta di piedi, magari
E riprendere dopo una gioia condivisa
La corsa, la telefonata, il ritmo dei pensieri
Tutte distratte tutte rapite dalla magia
Di quel tramonto carico di nuvole infinite
E di colori caldi
Tutte sconosciute
Tutte vicine in quei cento metri
Unite da uno scambio di saluti e sorrisi
Sconosciute e semplicemente
tutte donne
Solitarie
Per una sera
E forse anche loro stanno assorbendo energie
Dalla terra e dai fiori
Selvatici come me adesso
Che come una bambina
Mi soffermo su un prato di soffioni
Bianco contro un verde intenso
Mentre giovani ragazzi sfrecciano
Sulle loro bici nere
In equilibrio su una ruota sola
verso un orizzonte
Da catturare veloce
Guardo il tempo
E vedo un inganno
Ero entrata in una tasca temporale
Quando ne sono uscita
La notte era già vicina

